La scelta non sempre risulta immediata. Vediamo in 10 punti quali sono le differenze tra esse per capire, in base alle proprie esigenze, su quale delle due volgerà la nostra scelta.

  1. ALLA BASE:

Prima di tutto è bene specificare che la differenza principale tra le fotocamere delle due categorie sta nel nome: reflex (a singola lente, conosciuta anche con l’acronimo inglese DSLR), indica quei modelli dotati di specchio ribaltabile e nei quali è possibile vedere otticamente ciò che accade dall’altra parte dell’obiettivo, senza alcun filtro. Le mirrorless invece non sono dotate di specchio e dopo che la luce passa attraverso il complesso ottico, finisce dritta nel sensore dove viene processata in tempo reale. Contemporaneamente l’immagine viene mostrata sul monitor LCD posteriore oppure su un piccolo monitor che è montato nella parte superiore della fotocamera e funge da mirino.

Nel momento in cui si scatta con una reflex, lo specchio angolato ruota svelando il sensore d’immagine posizionato dietro, producendo quel caratteristico rumore meccanico. Con una fotocamera mirrorless quando si preme il pulsante di scatto, viene registrato ciò che è presente sul sensore in quel momento in maniera più immediata di come è possibile fare con una reflex, poiché non è presente la meccanica dovuta per l’alzo specchio.

 

  1. DIMENSIONI E PESO:

Parlando di differenze strutturali vediamo come siano differenti i corpi macchina di queste due tipologie.

Quello della reflex deve contenere il sistema pentaprisma/ box specchio; la mirrorless no. Di conseguenza quest’ultima potrà essere più piccola e più leggera rispetto a una pari caratteristiche reflex; e questo può rappresentare uno dei punti di forza delle mirrorless. Per contro però, l’ergonomicità viene in qualche modo penalizzata, poiché le minori dimensioni a volte possono renderla più scomoda da impugnare.

È interessante notare come i corpi di alcune mirrorless di “fascia alta” stiano aumentando di dimensioni man mano che vengono costruiti nuovi modelli, per risolvere la poca praticità dell’impugnatura. Al contrario, alcuni modelli reflex di “fascia bassa” stanno subendo un graduale rimpicciolimento per poter competere con le dimensioni ridotte delle mirrorless di prezzo simile.

Ci sono alcune reflex davvero piccole e leggere, il che le rende meno gravose da portare in giro.

 

  1. OBIETTIVI E COMPATIBILITA’:

Purtroppo, gli obiettivi concepiti per le reflex non sono nativamente compatibili con le mirrorless e dato che queste ultime sono state introdotte solo da pochi anni, la scelta di ottiche è relativamente ristretta.

I produttori che per primi si sono mossi in questo mercato propongono ormai un’ampia gamma di obiettivi compatibili (Sony, in particolare), ma sono tuttora presenti diverse lacune. Gli obiettivi concepiti per le mirrorless Canon e per le mirrorless Nikon sono ancora in numero decisamente limitato: una scelta profondamente insufficiente per la maggior parte dei fotografi evoluti. Le due aziende si stanno impegnando nello sviluppo di nuove lenti, che saranno rese disponibili quanto prima. Ci vorrà comunque molto tempo prima che il parco ottiche per mirrorless possa avvicinarsi all’offerta oggi esistente per le reflex. Nell’attesa, è possibile ricorrere all’utilizzo di un adattatore, il quale permette di associare alle mirrorless anche gli obiettivi pensati per le reflex. Generalmente questo adattatore non riduce le prestazioni dell’obiettivo ed è anche piuttosto economico.

 

  1. MIRINO:

Molti fotografi preferiscono la visione ottica diretta, per la sua immediatezza, per la compatibilità naturale con l’occhio umano e per la visione senza nessun ritardo (comunque percettibile solo in condizioni di movimento rapido). Le reflex, in questo campo, sono avvantaggiate dalla capacità visiva dell’occhio umano, inavvicinabile anche dal migliore degli schermi OLED. Altri fotografi preferiscono vedere una rappresentazione digitale della scena mentre la fotocamera sta riprendendo e molti mirini elettronici montati sulle mirrorless sono in grado di farlo.

In certe situazioni la visione digitale permette una migliore lettura della scena, poiché è possibile fare zoom direttamente dall’oculare e osservare dei dettagli della scena, magari per una migliore messa a fuoco. In altre situazioni, come ad esempio con pochissima luce e di notte, la visione ottica della reflex si rivela più efficace e funzionale.

 

  1. AUTOFOCUS:

Le reflex utilizzano moduli di autofocus a “rilevamento di fase” veloci ed efficienti montati sotto lo specchio. Questo sistema può essere incredibilmente veloce nella messa a fuoco e nel tracciamento dei soggetti, con fotocamere come la Nikon D850 e la Canon EOS-1D X Mark III che offrono dei sistemi incredibilmente sofisticati e altrettanto costosi. Le mirrorless utilizzano sempre sistemi autofocus basati su sensori. La maggior parte monta un AF a rilevazione di contrasto, molto più veloce rispetto quelli della stessa tipologia montati sulle controparti reflex. L’autofocus è sempre stato un vantaggio delle reflex, ma ultimamente la differenza si è assottigliata. Nel complesso sono migliori per il rilevamento di soggetti veloci, ma sono tendenzialmente più deboli quando si utilizza il Live View. Molte mirrorless recenti montano sistemi AF ibridi con rilevamento di fase e contrasto, che funzionano in maniera più efficiente. Alcuni sistemi sono addirittura affidabili come quelli delle reflex, se non di più.

Questa è certamente una di quelle aree in cui le reflex hanno tradizionalmente avuto un buon margine di vantaggio. Adesso il vantaggio è meno consistente, perciò conviene valutare modello per modello quale sia la soluzione migliore per le proprie esigenze.

 

6. SENSORE:

Le reflex utilizzano sensori APS-C (circa 23x15mm) o full frame (circa 36x24mm).

Le mirrorless: utilizzano in genere gli stessi sensori, ma esistono anche formati più piccoli per fotocamere ancora più ridotte.

Uno dei fattori principali nella qualità dell’immagine è dato dalla dimensione del sensore ed il numero di pixel, i sensori a pieno formato sono più grandi e offrono la migliore qualità, mentre le fotocamere con sensori APS-C ottengono risultati molto buoni e sono parecchio più economiche.

Non esiste un vantaggio intrinseco in termini di qualità dell’immagine in una reflex, dato che le stesse dimensioni dei sensori sono disponibili anche sulle mirrorless.

 

  1. VIDEO:

Le reflex sono state le prime a offrire l’acquisizione professionale di video HD, che insieme a una vasta gamma di obiettivi e altri accessori, ha destato da subito un grande interesse tra i professionisti dediti alla realizzazione di contenuti video, decretandone il grande successo.
Nell’ultimo periodo però, il vento è cambiato e l’avanzamento più consistente è stato sicuramente a favore delle mirrorless, in grado di offrire una vasta gamma di funzionalità video che la maggior parte delle reflex non è in grado di eguagliare.

Il formato video 4K è una funzionalità comune su tutte le mirrorless, mentre le reflex hanno anch’esse iniziato a offrire questa funzionalità adeguandosi però più lentamente alle richieste del mercato.

Sulle mirrorless è anche presente l’efficiente autofocus Live View che giova della potenza di elaborazione disponibile, mentre la crescente gamma di adattatori e accessori offre agli utenti un sistema di ripresa sempre più completo.

 

  1. FUNZIONALITA’:

Nelle reflex i layout e le funzionalità di controllo risultano essere abbastanza simili, con le interfacce che seguono le tendenze e i design specifici del proprio marchio.

I modelli più economici tendono a nascondere i controlli manuali sotto uno strato di automazione, invece di fornire controlli adeguati per tutte le numerose funzionalità disponibili, risultando quindi meno pratiche nel caso si utilizzino in ambito professionale. Questa considerazione vale anche per i modelli mirrorless.

 

  1. BATTERIA/DURATA:

La media di una batteria reflex va da 600 fino a 800 scatti per singola carica di batteria, i modelli con i consumi più contenuti possono invece superare i 1.000 scatti. Le reflex professionali dotate di batterie speciali, molto più capienti, possono offrire oltre 2000 scatti per singola carica.

Le mirrorless Hanno una durata della batteria molto inferiore, in genere circa 300-400 scatti per singola carica. Alcune ne permettono circa 600 o 700, anche se quelle con la durata della batteria più alta, come accade per le reflex, utilizzano batterie molto grandi o ne richiedono due. In generale si può affermare che l’autonomia delle mirrorless sia all’incirca dimezzata rispetto a quella delle reflex.

Ma vediamo i dettagli:

Le batterie delle reflex sono generalmente più grandi e possono contare su capacità energetiche più generose. Nelle reflex il consumo maggiore è dato dal movimento della meccanica che attiva lo specchio e nella luminosità del display LCD.

La mirrorless ha il corpo macchina più piccolo, quindi lo spazio per la batteria è ridotto, di conseguenza ha una batteria meno ingombrante. Inoltre lo schermo o il display LCD devono rimanere sempre accesi.

 

  1. PREZZO:

Nei modelli più economici reflex potrebbero mancare alcune funzionalità come il touchscreen e la possibilità di registrare video 4K.

Nei modelli più economici delle mirrorless si hanno le caratteristiche citate sopra e può mancare il mirino elettronico, a differenza di ciò che accade nei modelli più costosi.

Il prezzo varia in base alle singole caratteristiche della macchina, e le caratteristiche dipendono dalle esigenze del singolo.

 

 

È dunque impossibile affermare con sicurezza quale sia migliore tra le due, in quanto tutto dipende dalle necessità soggettive, dalle preferenze di chi acquista, dal modo di fotografare di ognuno.

In questi 10 punti abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Ci rendiamo disponibili a darvi ulteriori delucidazioni.